Grande devozione e mistica compostezza nella Settimana Santa di Enna, ma anche grande sfarzo, evidente nei paramenti sacri degli officianti e negli ori che ricoprono la Vara dell’Addolorata, che sicuramente stride con l’esemplare povertà della vita del Cristo, ma conferisce alla festa solennità e spettacolarità.
In un’atmosfera di sacralità che non ha confronti in tutta la Sicilia, una infinità di incappucciati, appartenenti alle quindici confraternite della città, sfilano ordinati e in assoluto silenzio, sferzati dal vento gelido che sempre, in questo periodo dell’anno, è presente in città. L’apparente monotonia dell’interminabile sfilata del Venerdì Santo è attenuata dal grande effetto folkloristico delle centinaia di incappucciati che, in costumi variopinti, precedono il Cristo Morto e l’Addolorata.