La tradizione musicale delle Novene natalizie in Sicilia, che sembrava destinata ad essere travolta dal vento del modernismo ad ogni costo, è negli ultimi anni ritornata ad essere molto vivace; esse rappresentano certamente religiosità e fede ma sono anche occasione d’incontro della gente nelle chiese, come nelle strade e nelle piazze di tutta la Sicilia.
L'allestimento delle "novene" rappresenta in molte città siciliane la parte più tradizionale del Natale. Poco dopo la festa di S. Lucia, infatti, è facile incontrare lungo le stradine dei centri storici persone intente ad abbellire le icone raffiguranti la natività con rami d'arancio, di alloro, luci e palle colorate.. La sera dei nove giorni precedenti il Natale, tra un assordante sparo di mortaretti, davanti alle "novene", per lo più commissionate da committenti privati, gruppi di suonatori, zampognari e, spesso, bande musicali cittadine intonano antiche melodie e la gente rende omaggio a Gesù Bambino e trova un po' di tepore davanti ai fuochi accesi per "quadiari lu Bammineddu", per riscaldare, cioè, il Bambino Gesù. Il Pitrè, antico studioso di tradizioni popolari, testimonia di novene di Natale, eseguite con gli strumenti della tradizione siciliana: “friscalettu”, zampogna e scacciapensieri, ma anche violino, contrabbasso e flauto.