| Antichi mestieri: il Mastro coltellinaio |
| Scritto da Enzo Giusto | |||||||||||||||||||
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Purtroppo oggi la speranza in un futuro migliore sembra una prospettiva sempre più lontana; la crisi ci attanaglia, la disoccupazione giovanile continua a crescere e i giovani debbono inventarsi qualcosa, se vogliono uscire dalla palude cui noi li abbiamo relegati. Come spesso accade, volgere lo sguardo verso il passato ci può consentire di trovare le soluzioni per il nostro futuro. E allora perché in una società come la nostra, fondata sulla prospettiva oramai del tutto illusoria del posto fisso, non proviamo a recuperare gli antichi mestieri dei nostri antenati, legati alle tradizioni culturali della nostra terra, e a rivisitarli in chiave moderna sfruttando le potenzialità e la visibilità offerte dalle nuove tecnologie e dal mercato globale della Rete? Proprio la rete ci ha dato l’opportunità di conoscere un mirabile esempio di quanto appena asserito. A San Fratello, storica cittadina in provincia di Messina posta sui Monti Nebrodi, rinomata per i riti della Settimana Santa e per il cavallo sanfratellano, un giovane del posto, Antonino Versaci, ha ripreso in mano l’antico mestiere del padre e del nonno, entrambi fabbri, specializzandosi nella produzione del coltello sanfratellano, Attività, che si sforza di far conoscere attraverso il suo sito web e le continue email che con abnegazione manda a quanti potrebbero fungere, come noi, da cassa di risonanza per far conoscere agli altri questa sua arte.
Il ritorno di mastro coltellinaio
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Nei mestieri del passato il sapere risiedeva nelle mani dei padri e veniva tramandato ai figli come garanzia di un futuro certo, magari stentato e irto di difficoltà, ma con delle prospettive che le giovani generazioni di oggi hanno perso
dalle cui semplici e rigorose forme era stato attratto fin da piccolo, ed avviando una attività unica, all’insegna di una gloriosa tradizione, cui ha ridato dignità impedendo che venisse travolta dal vento del modernismo.